Mese 5 - Pensieri sentieri

Quando mi trovai in mare aperto onde immense mi travolsero e mi straziarono per rivelarmi amare verità che ignoravo... Il mio giorno sabbatico.

Finalmente una boccata d'aria

Oggi mi sono preso un giorno sabbatico dalla società e con il benestare di Chiara sono andato in montagna da solo. È una donna incredibilmente liberale. E non è mai gelosa.

Finalmente una boccata d'aria.

Sono a Lagdei nell'appennino Tosco-Emiliano, sono confuso ed ho voglia di camminare fino allo sfinimento. Mi allaccio gli scarponi, chiudo lo zaino e inizio a salire. Sono nella faggeta coperta di foglie. C'è qualche spruzzata di neve. Gli alberi sono alti ed il laghetto è ghiacciato. L'aria è freddissima e pura.

Amo quest'assenza. L'assenza di ogni spirito agli occhi della mia mente, l'assenza di ogni significato in tutto.

Amo questa presenza. La presenza silenziosa e invisibile di microorganismi, molecole, linfe e cortecce.

Ogni passo è mio, solo mio.

Il freddo, il sudore...

Il freddo, il sudore, i polpacci tesi, le parole... I pensieri diventano più chiari. Più la pesto, più vado in profondità. Più la pesto, più la neve si scioglie.

"Foto di Francesco Bonizzi in montagna a Lagdei"

Il freddo, il sudore, i polpacci tesi, le parole... Mentre cammino mi accorgo di viaggiare in vari mondi, la mente è libera. Sono in montagna, poi sono in città, poi sono nella giungla, poi sono in un oceano...

E continuo il viaggio

Quando mi trovai in mare aperto

onde immense mi travolsero

e mi straziarono per rivelarmi

amare verità che ignoravo

Verità che dovevo imparare

Nell'abbraccio dell'oceano

con un lungo furente fragore

la solitudine

divenne per me faro del pensiero

indicando strade nuove

[…]

E continuo il viaggio

alla ricerca ancora

pur sapendo di essere

nell'infinito del tempo un istante

nell'abisso dello spazio un puntino

E continuo il viaggio

anche se sono tenebra

e tutto attorno a me è tenebra

e la tempesta lo rende più spaventoso

E continuo il viaggio

e mi basta

che io tenebra

abbia amato la luce

Viaggio di Alekos Panagulis

Siamo al quinto mese

Siamo al terzo mese, mio figlio o figlia in Italia non è più un embrione ma un feto. Pesa 3 o 4 grammi. In Chiara si vede un accenno di pancia. Tra poco scopriremo se è maschio o femmina. Sono pronto ad organizzare tutto: appena torno a casa mi segnerò sul calendario tutte gli appuntamenti: le visite, i giretti informativi, le cose che dovremo comprare. Parlerò con i parenti per far sì che ci lascino i nostri spazi e non arrivare a spazientirci. Siamo io e lei e le altre persone sono solo l'esterno.

Parlerò con Chiara dei miei dubbi e delle mie incertezze. Perché mi sento spaventato e pieno di cose da ricordare e di cui tenere conto, ma so che insieme supereremo ogni cosa. Tutti sono diventati genitori, posso farlo anch'io.

I brani musicali di questo episodio

01
Everybody ElseKara Square e Piero PelucheSigla
02
DiscoverMichael Edward MclaffertySottofondo
03
Conversations with anglesLuke RichardsSottofondo

Di tutti i brani presenti ho acquistato la licenza che me ne consente la pubblicazione.